martedì 14 giugno 2016

Il club delle cattive ragazze di Sophie Hart

Lo so, questa non ve l'aspettavate da me, vero?
Chi, io e il genere chick lit nella stessa (non inorridita) frase? Ma stiamo scherzando?

E invece sì. Non si finisce mai di imparare nella vita.

Insomma, sarà stata la depressione pre-ciclo o pre-estate, avevo bisogno di un libro leggero, non impegnativo e divertente. Un po' stupido? Forse.
In libreria mi sono fatta catturare dalla copertina (una ragazza dagli occhi furbetti che spuntano da un libro aperto) e dal titolo, decisamente poco impegnativo. Non ho nemmeno letto il retro-copertina. L'ho preso e basta.

Sono circa 340 pagine, ma si leggono in un baleno, ogni frase attaccata all'altra scivola via che è una gioia. Ore di puro divertimento. Senza dare facili giudizi, senza storcere il naso davanti al romanticismo a secchiate, senza deprecare il lieto fine.
Insomma, ESCI DA QUESTO CORPO!
Ok, prometto di tornare in me appena finisco questa chiacchierata.

Il libro in sé non è davvero niente di che, non è alta letteratura (ma nemmeno bassa), è giocosamente sexy (i tentativi di imitare il kamasutra di Rebecca e Andy mi hanno fatto morire dal ridere) e si prende allegramente in giro da solo.
In una parola, è fresco.
E' anche scanzonato.

I protagonisti sono quattro "ragazze" (sebbene solo una possa di diritto rientrare nella categoria) e un ragazzo. Che sia per incrementare il piccante tra lenzuola matrimoniali, per sfuggire a un matrimonio noioso, per caso o per tentare di risollevare le sorti di un bar, fatto sta che queste cinque persone si incontrano e da questo incontro assolutamente casuale le loro vite prendono la cosiddetta svolta. Tutti e cinque si ritroveranno con un'occasione tra le mani e per fortuna sapranno sfruttarla al meglio.

Un libro per stare allegri insomma, ma anche per riflettere un po' sulla propria vita. Non è mai troppo tardi per cambiare o almeno per fare un tentativo. Certo, non è detto che alla fine vada bene proprio a tutti, ma se non ci provi non puoi dire che ti è andata male!

Anche se non è il mio genere, mi sento di consigliarlo soprattutto a un pubblico femminile, ma non solo. Anche tra le pagine di un libro divertente si possono trovare spunti impensati!

Anarchic Rain

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